CENTRO STUDI MARANGONI

LA VERIFICA DEI REQUISITI GENERALI


L’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, con la determinazione n. 1 del 12 gennaio 2010, ha esaminato, in maniera molto approfondita, l’articolo 38 del Codice, disciplinante i requisiti di ordine generale, ai fini della partecipazione alle procedure di scelta del contraente. Tale disposizione normativa riveste un’importanza centrale, sia per la sua chiara incidenza sulla legittimazione alla partecipazione alle gare, sia per il corposo intervento giurisprudenziale, cui è incessantemente sottoposta. Al riguardo, occorre osservare che sono due le ragioni principali, che stanno a fondamento della determinazione. In primo luogo, si è reso necessario fornire preziose indicazioni interpretative ed applicative in materia, in ragione del sopravvenuto Codice. Infatti, le precedenti determinazioni (n. 16/2001 e n. 13/2003), si riferivano all’articolo 75 del Dpr n. 554/1999, cioè alla previgente normativa. In secondo luogo, occorreva, ed occorre tuttora, tener conto della notevole evoluzione giurisprudenziale, che ha fornito linee esegetiche di imprescindibile valore. Da qui, la stringente necessità di un intervento generale, meditato ed approfondito, diretto a sviscerare, in ogni controverso aspetto, la delicata disciplina dell’articolo 38 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs n. 163/2006). Disciplina che, come ben noto, è di fondamentale importanza per le stazioni appaltanti e per tutti gli operatori di settore. Da ultimo,  il DDL su "Disposizioni  per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione" contiene importanti novità in materia di pubblicazioni, comunicazioni, trasparenza: esso prevede la nascita di una  Banca Dati dei Contratti Pubblici, l'utilizzo di modulistica standardizzata a livello naizonale e la costituzione di un elenco fornitori e di imprese subappaltatrici volto a scongiurare le infiltrazioni mafiose.



Normativa di riferimento


Determinazione AUTORITA' DI VIGILANZA n. 1 / 2010



Programma




PROGRAMMA

a)    La corretta condotta della stazione appaltante, in tema di applicazione e valutazione dei requisiti di ordine generale. Il regime dei controlli dei requisiti generali e differenza con quello dei requisiti speciali. Le conseguenze delle irregolarità nelle dichiarazioni dei requisiti generali.
b)    Sussistenza di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo, o procedimento in corso, per la dichiarazione di una di tali situazioni, la disposizione normativa (art. 38, 1° comma, lett. “a”).
c)    Applicazione di una misura di prevenzione (art. 38, 1° comma, lett. “b”).
d)    I  “requisiti penali” (art. 38, 1° comma, lett. “c”): - la ratio dell’istituto; - la “moralità professionale; - la valutazione di incidenza; - le ipotesi di esclusione obbligatoria; - la discussa ipotesi dell’omissione, quale autonoma causa di esclusione; - le eventuali ed opportune prescrizioni del disciplinare di gara.
e)    La violazione del divieto di intestazione fiduciaria (art. 38, 1° comma, lett. “d”).
f)    La commissione di gravi infrazioni, debitamente accertate, alle norme in materia di sicurezza ed a ogni altro obbligo, derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell'Osservatorio (art. 38, 1° comma, lett. “e”).
g)    Le “negligenze e gli errori nell'attività professionale” (art. 38, 1° comma, lett. “f”).
h)    Le “irregolarità fiscali” (art. 38, 1° comma, lett. “g”).
i)    Le “false dichiarazioni, rese nell’anno antecedente, in merito ai requisiti di partecipazione” (art. 38, 1° comma, lett. “h”).
j)    Le “violazioni gravi, definitivamente accertate, in materia di contributi previdenziali ed assistenziali” (art. 38, 1° comma, lett. “i”).
k)    La mancata presentazione della certificazione relativa al rispetto della disciplina in  materia di diritto al lavoro dei disabili (art. 38, 1° comma, lett. “l”).
l)    La sanzione interdittiva o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione (art. 38, 1° comma, lett. “m”).
m)    La sospensione o revoca dell'attestazione SOA, da parte dell'Autorità di vigilanza, per aver prodotto falsa documentazione o dichiarazioni mendaci, risultanti dal casellario informatico (art. 38, 1° comma, lett. “m-bis”).
n)    Il nuovo requisito (art. 38, 1° comma, lett. “m-ter”), dell’“omessa denuncia dei reati di concussione ed estorsione”.
o)    Il controllo ed il collegamento sostanziale (art. 38, comma 1°, lett. “m-quater”), alla luce delle censure comunitarie e delle recenti modificazioni.
p)    La nuova esimente dalle cause generali di esclusione (articolo 38, comma 1°-bis). 

q) DDL cd “Anti corruzione": Le novità su pubblicazioni, comunicazioni e trasparenza

 

DIBATTITO




Relatori


Avv. PAOLO BORIONI
Studio Legale Borioni

Dott. CARLO ISOLA
Comune di Genova

Avv. GIUSEPPE INGLESE
Studio Legale - Genova

Dott. MARCELLO FAVIERE
Ministero della Difesa

Avv. MAURO GATTI
Magistrato Tar

Avv. MASSIMILIANO ALESIO
Comune di Trescore

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