CENTRO STUDI MARANGONI

PROCESSI DI PREVENZIONE DEL RISCHIO CORRUZIONE NEGLI APPALTI


Se è vero che il fenomeno della corruzione rappresenta un "costo" per il sistema-Paese, è altrettanto vero che le misure di contrasto messe in campo, a partire dalla Legge 190/2012, rischiano a loro volta di incidere sull'efficienza della "macchina pubblica", in ragione del costante incremento degli adempimenti di carattere formale e del connesso ampliamento delle responsabilità in capo a coloro i quali amministrano la cosa pubblica. Proprio in tal ottica, assume rilevante portata il recente chiarimento fornito dall'ANAC a proposito dell'estensione degli obblighi di trasparenza e prevenzione della corruzione non solo agli enti pubblici economici, ma anche agli enti di diritto privato controllati o partecipati, sia a livello centrale che a livello regionale e locale. In ogni caso, per tutti i soggetti tenuti all'applicazione della normativa anti-corruzione, si pone l'esigenza di comprendere l'effettiva portata di misure in grado di condizionare profondamente l'assetto interno dell'ente: si pensi, ad esempio, agli obblighi di rotazione del personale, al regime delle incompatibilità, all'obbligo di astensione del funzionario in caso di conflitto di interesse, e così via. La pubblicazione della Determina ANAC n. 8 2015   offre l'occasione per fare il punto definitivo sugli obblighi e le responsabilità degli amministratori pubblici nell'attuale quadro normativo.  

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Normativa di riferimento


Determ. ANAC n. 8 del 17/06/2015



Programma


Programma


1. Inquadramento generale della disciplina in tema di anti-corruzione.
2. Le fonti sub-legislative ed il ruolo assegnato all'ANAC.
3. Le misure specifiche in materia di anti-corruzione:  La Determinazione n. 8 / 2015
Codici di comportamento.
Rotazione del personale.
Obbligo di astensione in caso di conflitto di interesse.
c.d. pantouflage o revolving-doors.
Nuovo regime delle incompatibilità (D.Lgs. 39/2013).
Tutela del dipendente che segnala illeciti (c.d. whistleblower).
Patti di integrità negli affidamenti.
4. Ambito soggettivo di applicazione della disciplina anti-corruzione.
Le pubbliche amministrazioni centrali e periferiche.
Le società controllate e partecipate da enti pubblici, con particolare attenzione all'ipotesi del c.d. "controllo pubblico frazionato".
Le società emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati e le loro controllate.
5. Un'ipotesi particolare: gli istituti scolastici alle prese con le incertezze del MIUR.


Relatori


Avv. SANDOR DEL FABRO
Studio Legale Zoppolato

Avv. FABIO CACCO
Comune di Venezia

Dott. MARCELLO FAVIERE
Estav Toscana

Dott.ssa PAOLA REBAGLIATI
Ance

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