CENTRO STUDI MARANGONI
28 Maggio 2014

APPALTI PUBBLICI - FATTURAZIONE ELETTRONICA


Resta fermo il termine del 6 giugno 2014 relativo alla decorrenza dell’obbligo di invio delle fatture in formato elettronico nei confronti dei Ministeri, delle Agenzie fiscali (ad es. l’Agenzia delle Entrate), e degli Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale, come individuati nell’elenco ISTAT.
 
Inoltre, il DL 66/2014 prevede che, in materia di appalti pubblici, le fatture elettroniche emesse verso le stesse P.A. debbano riportare obbligatoriamente:
 
-    il Codice identificativo di gara (CIG);

-  il Codice unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari, o interventi eseguiti ai sensi dell’articolo 11 della legge 3/2003.

 
Nell’ipotesi in cui le fatture non riportino i citati codici CIG e CUP, viene ulteriormente stabilito il divieto, per le P.A., di procedere al pagamento delle fatture elettroniche.       
 
Sul tema, si precisa che sono state emanate le specifiche tecniche relative, rispettivamente, al Sistema di Interscambio (SdI – www.fatturapa.gov.it) che consente di procedere all’invio delle fatture elettroniche, ed all’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA – www.indicepa.gov.it), che identifica gli uffici della P.A. deputati in via esclusiva alla ricezione delle stesse, mediante un apposito codice.
 
Le specifiche tecniche tengono conto della Circolare congiunta 31 marzo 2014, n.1 del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e finanze e del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha fornito le prime linee guida sull’applicabilità di tale modalità di fatturazione.
 
Al riguardo, si ricorda che le imprese, obbligate ad emettere dal 6 giugno 2014, le fatture elettroniche, da trasmettere attraverso il nuovo Sistema di Interscambio, possono trovare tutte le modalità operative sul sito istituzionale www.fatturapa.gov.it che dedica, peraltro, un’apposita sezione agli adempimenti a cui sono tenuti i cedenti/prestatori.
 
Si sottolinea, ad ogni buon fine, che l’utilizzo della fatturazione elettronica fa salve le disposizioni relative ai termini di pagamento e alla decorrenza degli interessi moratori, previste dal codice dei contratti pubblici e dal D.Lgs. 192/2012.
 
Per completezza, si precisa che, per le operazioni nelle quali il committente non sia una P.A. (ad es. contratti di appalto privati), resta ferma la fatturazione in forma cartacea.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Inserendo i suoi dati nella scheda sottostante saremo lieti di inviarLe mensilmente e gratuitamente la nostra Newsletter in tema di Appalti Pubblici.

Email*

Accetto le norme sulla privacy*
 
CENTRO STUDI MARANGONI / P.IVA IT10327720156
info@centrostudimarangoni.it