CENTRO STUDI MARANGONI
25 Marzo 2014

APPALTI PUBBLICI: L’OFFERTA ANOMALA ED IL METODO DI VALUTAZIONE



Il giudizio di anomalia ha carattere estrinseco e deve “investire” l’attendibilità o meno dell’offerta, valutata nel suo complesso, pertanto, compito della commissione di gara non è quello di andare alla ricerca delle singole inesattezze eventualmente presenti.
Questo il principio ribadito dalla sentenza del CdS n. 1085 del 10 marzo 2014, nell’ambito di una gara per l’affidamento di lavori autostradali.
Nel caso di specie, l’offerta di una società che presentava un ribasso percentuale pari al 19,375%, era stata sottoposta al procedimento di verifica di anomalia da parte della commissione, che l’aveva successivamente ritenuta inattendibile, con la conseguente esclusione dalla gara.
La procedura era stata invece aggiudicata ad una società che, nonostante avesse presentato un’offerta con un ribasso pari al 19,100%, aveva “superato” le verifiche della commissione.
Giunta la questione dinanzi ai Giudici di Palazzo Spada, la società esclusa dalla gara (appellante) aveva ritenuto illegittimo l’atteggiamento della stazione appaltante, in quanto aveva considerato attendibile l’offerta della società divenuta aggiudicataria, nonostante lo scarto minimo esistente tra le due offerte (appena 0,275%).
La decisione in commento, prende le mosse da un principio più volte ribadito dalla giurisprudenza amministrativa, secondo cui, la valutazione dell’anomalia dell’offerta non segue un criterio rigidamente numerico, ma tiene conto della congruità delle giustificazioni presentate dall’offerente. Questo modus agendi può portare ad opposti giudizi su offerte anche lievemente diverse tra loro, ove le giustificazioni dell’una appaiano convincenti, mentre quelle dell’altra conducano ad un risultato complessivamente non plausibile.
Inoltre, la verifica dell’anomalia o meno dell’offerta, come noto, rappresenta uno dei momenti in cui si esplica la discrezionalità amministrativa e l’eventuale controllo degli organi giudiziari deve essere di tipo estrinseco, limitato all’eventuale violazione dei principi che regolano l’attività amministrativa.
Tale giudizio, infine, può essere esteso a profili intrinseci solo quando viene in rilievo un vizio che attiene alla palese scorrettezza dell’operazione tecnica o del procedimento applicativo.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Inserendo i suoi dati nella scheda sottostante saremo lieti di inviarLe mensilmente e gratuitamente la nostra Newsletter in tema di Appalti Pubblici.

Email*

Accetto le norme sulla privacy*
 
CENTRO STUDI MARANGONI / P.IVA IT10327720156
info@centrostudimarangoni.it