CENTRO STUDI MARANGONI
08 Maggio 2017

CORRETTIVO APPALTI PUBBLICI: SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE AL DECRETO LEGISLATIVO N.50/2016


 
Il tanto attesto decreto correttivo in materia di appalti è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 103 del 5 maggio 2017.
Numerose le modifiche apportate, in vigore dal 22 Maggio 2017 tra cui:
 
 
 
 
Varianti
Cancellata l'ipotesi di silenzio assenso sulle varianti, dopo un'attesa di trenta giorni.
 
 
 
 
 
Massimo ribasso fino a 2 milioni
I lavori di importo fino a 2 milioni di euro potranno essere aggiudicati col criterio del prezzo più basso, a condizione che si tratti di procedure ordinarie, quindi di gare e non di procedure negoziate, e che a base di gara venga posto il progetto esecutivo. Le Stazioni Appaltanti potranno inoltre utilizzare il meccanismo di esclusione automatica con sistema antiturbativa. Viene quindi ridimensionato l'obiettivo, contenuto nel Codice Appalti, di mandare in pensione il massimo ribasso per sostituirlo con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
 
 
 
 
Subappalto
Confermato il tetto del 30% sarà calcolato su tutto l’importo del contratto.
 
 
 
 
Più concorrenza nelle procedure negoziate
Nelle procedure negoziate inerenti a lavori di importo compreso tra 40mila e 150mila euro, si dovranno invitare dieci imprese anziché cinque. Gli inviti dovranno essere rivolti a quindici imprese, invece che a dieci, per i lavori di importo compreso tra 150mila euro e un milione di euro. Sotto i 40mila euro resta la possibilità di affidamento diretto.
 
 
 
 
 
Costo della manodopera e della sicurezza
Ai fini della determinazione dell'importo a base d’asta, la Stazione Appaltante dovrà individuare con precisione il costo della manodopera negli appalti di lavori e di servizi. Il Codice Appalti non prevede questa differenziazione. I costi della sicurezza dovranno essere scorporati dal costo complessivo e trattati in un capitolo a parte dal momento che non possono essere soggetti a ribasso d'asta.
 
 
 
 
 
 
Pagamenti più veloci, ma con verifiche
Le Amministrazioni dovranno emettere i certificati di pagamento entro 45 giorni dall'approvazione dello stato di avanzamento lavori (Sal). In questo modo si cerca di risolvere il problema dei ritardati pagamenti. Allo stesso tempo però, per i lavori effettuati in caso di estrema urgenza, prima del pagamento sarà comunque necessaria la verifica dei requisiti. Nel caso in cui si consenta agli affidatari di autocertificare il possesso dei requisiti di partecipazione, le Amministrazioni dovranno effettuare le verifiche prima di passare alla fase successiva del contratto. In mancanza dei requisiti, scatterà il recesso.
 
 
 
 
 
Qualificazione delle imprese
Per partecipare alla realizzazione dei lavori pubblici e ottenere la qualificazione SOA, le imprese dovranno dimostrare il possesso dei requisiti utilizzando i cinque migliori anni di attività tra gli ultimi dieci esercizi. I direttori tecnici delle imprese, privi di un adeguato titolo di studio, potranno continuare a operare a condizione che abbiano maturato un'esperienza sufficiente durante la loro carriera.
 
 
 
 
 
Partenariato Pubblico Privato
Il contributo pubblico per la realizzazione delle opere in partenariato pubblico privato potrà raggiungere il 49%. Il Codice prevede al momento un limite del 30%. L'innalzamento della soglia ha creato una serie di polemiche. Il Consiglio di Stato, ad esempio, ritiene che il rischio dovrebbe essere posto maggiormente a carico dei privati.
Commissioni di gara su base nazionale
Le Commissioni giudicatrici saranno formate attingendo da un Albo nazionale e non regionale, come invece era stato proposto nelle prime versioni del Correttivo per ridurre i costi. L'articolazione regionale non avrebbe assicurato la dovuta separazione tra commissari e concorrenti. Sopra il milione di euro, il presidente della Commissione dovrà essere esterno alla Stazione Appaltante.
 
 
 
 
 
A cura di Paola Rebagliati

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